Categoria Sicurezza stradale e assicurazioni

Si è tenuto il 7 maggio u.s. il processo T-Red per le multe della Val d’Illasi. Durante l’udienza è stato sentito il dott. Luigi Cipriani, consulente tecnico della difesa, e altri testi chiamati a deporre dal collegio difensivo in merito alla situazione delle strade interessate all’installazione dei «semafori intelligenti» Condividi questo contenuto:

Si è tenuta questa mattina l’udienza del processo Vista Red. Il Pubblico Ministero, dott.ssa Valeria Ardito, ha chiesto la condanna di Daniele Scuccato, titolare della Traffic Tecnology, e Andrea Volpe, ex Comandante dei Vigili di Lavagno,  rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e 3 anni di reclusione per falso e truffa. Condividi questo contenuto:

A diffondere la notizia è il Corriere del Veneto con un articolo pubblicato il 6 marzo. Stefano Arrighetti, amministratore della Kria s.r.l. – ditta produttrice dei semafori c.d. intelligenti – è stato assolto dal reato di truffa ai danni dello Stato e frode in commercio. Condividi questo contenuto:

Per gentile concessione di cassazione.net mettiamo a disposizione dei nostri lettori il testo della sentenza, emessa il 21 febbraio c.a. dal Tribunale di Verona, circa l’accertamento a distanza della violazione del Codice della strada sulle corsie preferenziali.   Condividi questo contenuto:

Si è conclusa l’indagine conoscitiva aperta dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato sull’Rc auto. E i risultati non ci sorprendono. Condividi questo contenuto:

In caso di furto o incendio del proprio veicolo, l’assicurato ha diritto al risarcimento da parte della compagnia di assicurazione senza bisogno di produrre il c.d. “Certificato di chiusa inchiesta”. Un bel risparmio di tempo, considerando che il certificato doveva essere richiesto agli uffici giudiziari competenti. Condividi questo contenuto:

L’abolizione del tacito rinnovo non fa decadere la copertura assicurativa dei 15 giorni

Ora i consumatori potranno valutare con maggiore consapevolezza le varie polizze Rc auto

La Corte di Giustizia europea, con una sentenza del 1 marzo 2011 (causa C-236/09), ha stabilito il principio secondo il quale prendere in considerazione il sesso dell’assicurato quale fattore di rischio nei contratti di assicurazione costituisce una discriminazione. Condividi questo contenuto:

Radio Basso Consumo