A breve verranno introdotte alcune novità per quanto riguarda l’ degli alimenti destinati ai e ai bambini nella prima infanzia, degli alimenti a base di cereali, degli alimenti a fini medici speciali e dei sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso.

Nuove regole per alimenti destinati ai e ai bambini

L’, sempre attenta al consumatore ed ai principi di lealtà e verità nell’informazione commerciale, ha imposto una serie di regole relative ad alimenti e preparati che venivano spesso presentati in maniera fuorviante per gli acquirenti.

Dal 20 luglio 2016, infatti, entrerà in vigore definitivamente il Regolamento europeo n. 609/2013, che abrogherà la direttiva quadro 2009/39/CE sui prodotti destinati ad una alimentazione particolare. Il Ministero della Salute ha emesso una circolare esplicativa rivolta alle aziende agroalimentari interessate, affinché si adeguino in tempo alle nuove disposizioni specifiche.

E’ stato ribadito che l’, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari di cui al Regolamento, devono fornire informazioni per un uso appropriato di tali prodotti e non devono essere fuorvianti né attribuire loro la proprietà di prevenire, trattare o guarire una malattia umana, né sottintendere proprietà di questo tipo.

I prodotti alimentari di cui sopra potranno essere immessi sul mercato soltanto se conformi al nuovo regolamento n. 609/2013 ed esclusivamente nella forma di alimenti preimballati. L’, la presentazione e la pubblicità delle formule speciali per , delle prescrizioni aggiuntive per le formule per e delle formule di proseguimento, saranno concepite in modo da non scoraggiare l’allattamento al seno e non dovranno contenere illustrazioni di né altre illustrazioni o diciture che inducano ad idealizzare l’uso di tali formule.

Per quanto riguarda le indicazioni sul tenore di , il Ministero afferma che l’indicazione “senza ” potrà essere impiegata “per latti e prodotti lattiero-caseari con un residuo di inferiore a 0,1 g per 100 g o ml, in attesa che la questione venga armonizzata a livello europeo”. Solo per i latti e i latti fermentati potrà essere impiegata l’indicazione “a ridotto contenuto di ”, “se il residuo del disaccaride è inferiore a 0,5 g per 100 g o ml”.

Comunque, per fornire un’informazione precisa ai consumatori sui contenuti dei prodotti delattosati “senza ” o a ridotto tenore di , nell’etichetta andrà riportata anche un’indicazione del tipo “Il prodotto contiene glucosio e galattosio in conseguenza della scissione del ”.

Nulla cambia per gli alimenti di consumo corrente, la dicitura “senza ” resterà di uso volontario e le condizioni di utilizzo resteranno le medesime. La dicitura “senza ” in etichetta potrà essere seguita dalle diciture “adatto ai celiaci” o “adatto alle persone intolleranti al ”. Tali diciture non potranno essere utilizzate da sole, ma sempre in abbinamento al claim “senza ”.

Per quanto riguarda gli alimenti naturalmente senza , viene mantenuto il divieto di impiego dei claim relativi al : “Un alimento contenente ingredienti naturalmente privi di dovrebbe inoltre poter recare un’ indicante l’assenza di , in conformità delle disposizioni di cui al presente regolamento, purché siano rispettate le condizioni generali sulle pratiche leali di informazione di cui al regolamento () n. 1169/2011. In particolare le informazioni sugli alimenti non dovrebbero indurre in errore suggerendo che l’alimento possiede caratteristiche particolari, quando in realtà tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche”.

Il Ministero insiste sull’importanza delle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento () 1169/2011 sulle “pratiche leali d’informazione”, che stabilisce proprio che le informazioni sugli alimenti non debbano indurre in errore il consumatore “suggerendo che l’alimento possiede caratteristiche particolari, quando in realtà tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche, in particolare evidenziando in modo esplicito la presenza o l’assenza di determinati ingredienti”.

Il nuovo regolamento n. 609/2013 ha abrogato la parola “dietetico” che non potrà più accompagnare i prodotti senza e sarà sostituita dal termine “specificamente formulato per celiaci”, sempre solo come diciture accessorie e volontarie rispetto al termine “senza ” o al termine “con contenuto di molto basso”.

La dicitura “specificamente formulato per ..” potrà essere utilizzata esclusivamente per gli alimenti sostitutivi, dove sono tradizionalmente presenti ingredienti a base di (come pasta, pane, ecc.) che o siano stati sostituiti con altri senza oppure siano stati deglutinati. In quest’ultimo caso (ingredienti “deglutinati”) è possibile per l’alimento contenere fino ad una concentrazione di 100 mg su Kg (100 ppm). In questo caso, il prodotto dovrà essere etichettato “con contenuto di molto basso”. Se, invece, il produttore riesce a garantire la soglia dei 20 ppm, può etichettare il prodotto come “senza ”. Il limite dei 100 ppm non può mai essere applicato per alimenti costituiti da ingredienti di derivazione da materie prime naturalmente senza .

A cura di Agrilegal