Statuto Adiconsum Verona

STATUTO ADICONSUM VERONA

(approvato il 5 giugno 2013)

Con verbale di costituzione del 13 maggio 1998, registrato il 25.05.1999 all’Ufficio delle Entrate di Verona 2, atti privati serie 3 n. 7769, è costituita l’associazione ADICONSUM VERONA – “Associazione difesa consumatori ed ambiente” (di seguito Adiconsum Verona o l’Associazione), promossa dalla Cisl, con sede in Verona, Lungadige Galtarossa, 22/D, Codice Fiscale n. 93125980230, aderente già dal 13 maggio 1998 allo Statuto nazionale, ai sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche, nonché, nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. Successivamente l’anzidetto Statuto di Adiconsum Verona è stato modificato, con verbale del Congresso Territoriale del 7 novembre 2008, e così registrato il 26.11.2009 all’Ufficio delle Entrate di Verona 2, atti privati serie 3 n. 14354.

Art. 1 – Finalità

Adiconsum Verona, che non ha finalità di lucro, ha come scopo esclusivo di perseguire ogni possibile difesa e dell’avanzamento delle tutele e dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti quali, ad esempio: il diritto alla salute pubblica e privata, il diritto alla sicurezza ed alla qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad un’informazione adeguata e ad una pubblicità corretta, il diritto alla correttezza, trasparenza ed equità dei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi anche finanziari e bancari, il diritto all’erogazione dei servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza, il diritto all’informazione ed alla formazione, all’educazione al consumo responsabile, critico e solidale, eco-compatibile e per un uso razionale dell’energia, il diritto alla tutela del risparmio, il diritto all’educazione all’uso del denaro per prevenire il fenomeno del sovra-indebitamento e dell’usura.

Negli scopi, inoltre, rientrano:

l’attività di ricerca, di informazione e di divulgazione culturale, di integrazione sociale per la promozione sociale e per la tutela degli associati;

la promozione dell’integrale attuazione dei diritti costituzionali concernenti l’uguaglianza, di dignità e di opportunità e la lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei cittadini che per cause di età, di deficit psichici, fisici o funzionali o di specifiche condizioni socio-economiche siano in condizioni di marginalità sociale.

Adiconsum Verona può promuovere la costituzione di specifiche strutture associative, quali enti non commerciali, Fondazioni e quant’altro risulti funzionale alla realizzazione più efficace e più capillare della tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori, risparmiatori ed utenti. Adiconsum Verona può promuovere e realizzare direttamente o in collaborazione con strutture pubbliche e/o private, fondi per la tutela individuale e collettiva dei consumatori per l’attuazione dei propri scopi sociali.

Art. 2 – Obiettivi

Adiconsum Verona si ispira ai principi della sussidiarietà, della partecipazione democratica, della solidarietà e promozione sociale, dell’autonomia e responsabilità e opera in conformità ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunità europee e nel trattato sul funzionamento dell’Unione europea e nella normativa comunitaria derivata.

Nel perseguire gli scopi associativi, Adiconsum Verona si propone i seguenti obiettivi:

a) promuovere una cultura associativa fra consumatori e utenti che porti questi a porsi come interlocutori organizzati delle istituzioni, delle altre forze sociali, dei produttori ed erogatori di beni e servizi;

b) favorire la partecipazione democratica degli associati, attraverso momenti di studio, informazione, confronto, dibattito, sia all’interno sia all’esterno dell’associazione; trovare forme di coinvolgimento degli associati nell’elaborazione e nell’attuazione dei progetti e delle iniziative volte alla tutela collettiva dei consumatori e utenti;

c) promuovere una cultura conciliativa per la risoluzione delle controversie;

d) promuovere la bilateralità e la pariteticità con soggetti pubblici e privati, in una logica di tutela del consumatore attraverso la sussidiarietà, la concertazione, la solidarietà e la mutualità.

e) promuovere l’informazione, la formazione e l’educazione al consumo dei beni e dei servizi anche attraverso la pubblicazione di riviste, agenzie d’informazione, guide informative e altresì attraverso ricerche, studi, test, sondaggi, osservatori, manifestazioni, convegni e corsi di formazione, in proprio o per conto o in collaborazione con soggetti pubblici e privati;

f) tutelare gli interessi economici e giuridici individuali, diffusi e collettivi dei consumatori e utenti ricorrendo agli strumenti della costituzione di parte civile nel processo penale e della costituzione nel processo civile e amministrativo, della trattativa, nonché alle azioni e ai ricorsi in sede amministrativa e giurisdizionale, al fine di ottenere un uso corretto dei mezzi pubblicitari, di eliminare forme di pubblicità ingannevole, di garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei beni di consumo e la tutela della salute e dell’ambiente, di evitare l’inserimento e di accertare l’inefficacia delle clausole vessatorie nei contratti dei consumatori, di eliminare ogni pratica contrattuale, commerciale ed economica scorretta ed abusiva, di far cessare gli abusi, le speculazioni e le frodi, di ottenere forme riparatorie idonee a correggere ed eliminare gli effetti dannosi derivanti dagli atti e comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti;

g) promuovere l’informazione, la formazione e l’educazione al consumo dei beni e dei servizi anche attraverso siti web, la pubblicazione di riviste, agenzie di informazione, guide informative ed altresì attraverso ricerche, studi, test, sondaggi, osservatori, manifestazioni, convegni e corsi di formazione, in proprio o per conto o in collaborazione con soggetti pubblici e privati;

h) promuovere il valore sociale dei servizi pubblici e privati, stimolarne un’equilibrata diffusione, verificarne il livello qualitativo;

i) rappresentare gli interessi dei consumatori-utenti nei rispettivi organismi ai livelli territoriale, regionale, nazionale, europeo e internazionale;

l) rivendicare una politica del consumo che divenga parte integrante della politica economica nazionale ed europea; un’adeguata legislazione in materia di assistenza e tutela dei consumatori che preveda anche la presenza di strutture consultive e decisionali legittimate ad esprimere gli interessi nei confronti delle istituzioni;

m) stabilire rapporti di collaborazione con altre associazioni, organizzazioni e comitati di consumatori operanti sul territorio nazionale e con le altre organizzazioni europee e internazionali di consumatori per sviluppare un adeguato movimento dei consumatori;

n) contrattare con enti, associazioni, imprese, istituzioni pubbliche e private, norme e principi che assicurino adeguate informazioni, trasparenza e controllo ai consumatori-utenti e/o miglioramento della qualità del prodotto e dei servizi;

o) promuovere azioni contro ogni forma di inquinamento e per il controllo della qualità dei prodotti e dei beni di consumo, a tutela della salute e della sicurezza;

p) promuovere per l’ambiente iniziative di informazione e di educazione per il consumo eco-compatibile, per l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo delle energie alternative, nella salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema;

q) promuovere osservatori per rilevare la qualità, i prezzi e le tariffe dei beni di consumo e dei servizi; promuovere gruppi d’acquisto collettivi; stipulare accordi e convenzioni che consentano concreti risparmi o altre convenienze per gli associati; promuovere la mobilitazione dei consumatori-utenti e ogni altra azione utile ad affermare i loro interessi;

r) promuovere strutture di servizio per l’espletamento dell’attività dell’associazione;

s) prevenire, con ogni mezzo consentito dalla legge, il fenomeno dell’usura del sovraindebitamento ad ogni livello e sotto qualsiasi forma si presenti, anche attraverso forme di tutela, prevenzione, assistenza ed informazione, attivando o partecipando ad iniziative di solidarietà in favore degli usurati e dei sovraindebitati.

Art. 3 – Patti associativi e partnership

Adiconsum Verona esercita le proprie attività secondo gli indirizzi deliberati dai propri organi statutari, per le finalità indicate nell’art. 1 del presente Statuto, nell’ambito delle normative internazionali, europee, nazionale, regionali e territoriali. Adiconsum Verona può sottoscrivere accordi, protocolli d’intesa, avvisi comuni con soggetti pubblici e privati e creare patti associativi, alleanze funzionali e partnership con altri enti, organismi, associazioni, soggetti pubblici e privati per la realizzazione di progetti, attività ed iniziative comuni.

Art. 4 – Articolazioni

Adiconsum Verona aderisce ad Adiconsum regionale del Veneto e ad Adiconsum Nazionale, ed esercita le proprie attività secondo gli indirizzi deliberati dai propri organi statutari per le finalità indicate nell’art. 1 del presente Statuto, nell’ambito delle legislazioni dell’Unione Europea, nazionale e regionale.

Le strutture periferiche, pur essendo emanazione di Adiconsum Nazionale, sono dotate di autonomi statuti e regolamenti conformi allo Statuto di Adiconsum Nazionale. I Presidenti regionali e territoriali sono i rappresentanti legali e processuali per ogni controversia avente per oggetto problematiche o fattispecie riguardanti i propri ambiti di competenza politico–amministrativa.

Le strutture regionali e territoriali, per il territorio di propria competenza, sono titolari delle decisioni di politica consumerista nell’ambito degli indirizzi fissati dall’Associazione Nazionale. Le strutture territoriali possono disporre di sedi periferiche quando ciò sia richiesto da esigenze di funzionalità. Tali strutture periferiche non costituiscono istanza congressuale.

Su proposta della Presidenza Nazionale al Consiglio nazionale, sentiti i territori interessati, si possono attivare processi di accorpamento sia regionali che territoriali, al fine di realizzare gestioni economiche-organizzative sostenibili.

Adiconsum Verona può istituire sedi secondarie e sportelli decentrati in tutte le località del proprio territorio di competenza della Provincia di Verona. Adiconsum Verona può inoltre sottoscrivere accordi locali con soggetti pubblici e privati, nazionali, europei ed internazionali e creare alleanze funzionali e partnership con altri organismi o associazioni per la realizzazione dei progetti comuni, nel contesto territoriale.

Sono organi di Adiconsum Verona il Congresso territoriale, il Consiglio territoriale, la Presidenza territoriale ed il Collegio dei Sindaci. Al Congresso Territoriale partecipano i soci Adiconsum che eleggono i propri organi ed i delegati al congresso regionale.

Art. 5 – Associati

Sono soci Adiconsum tutte le persone fisiche, ed i soggetti individuati dalle normative di legge che condividendo principi fondativi, scopi, attività dell’Adiconsum ne rispettano lo Statuto ed i Regolamenti e sono in regola con il pagamento della prevista quota associativa. Le quote ed i contributi associativi sono personali ed intrasmissibili. La partecipazione alla vita democratica interna della organizzazione si realizza con l’adesione individuale.

Ogni associato, in regola con il pagamento della prevista quota associativa ha diritto di:

  • fruire dei servizi Adiconsum Verona;
  • elettorato attivo e passivo purché in regola con il tesseramento di cui all’articolo precedente ed esercita il diritto di voto presso la struttura Adiconsum di livello territoriale a cui risulta regolarmente iscritto.

Gli associati cessano di far parte di Adiconsum per decesso, recesso, esclusione o scioglimento dell’Associazione. In tali casi l’associato non ha diritto alla restituzione della quota sociale versata.

L’associato, oltre ai casi previsti dalla legge, può essere escluso quando:

– non osserva le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti e/o le deliberazioni legalmente prese dagli organi;

– in qualunque modo danneggi o tenti di danneggiare gli interessi di Adiconsum;

– quando eserciti in proprio o entrando a far parte di altre organizzazioni, attività in contrasto o in concorrenza con Adiconsum.

L’adesione all’Associazione si realizza tramite una quota contributiva, secondo le modalità e l’ammontare definite dai competenti organi associativi. Adiconsum nazionale rilascerà la tessera che è obbligatoria per tutti gli aderenti all’Associazione. Agli aderenti sarà rilasciata la tessera provvisoria da parte delle strutture territoriali competenti. La tessera definitiva viene emessa da Adiconsum Nazionale. Non è consentito ad alcuna struttura regionale o territoriale di stamparne esemplari simili o sostitutivi. La tessera costituisce l’unico documento che attesta l’adesione del consumatore ad Adiconsum.

Art. 6 – Organi Statutari

Sono organi dell’associazione:

  • il Congresso Territoriale;
  • il Consiglio Territoriale;
  • il Presidente provinciale;
  • la Presidenza provinciale;
  • il Collegio dei Sindaci;
  • il Collegio dei Probiviri.

Art. 7 – Congresso Territoriale

Il Congresso Territoriale è il massimo organo deliberante di Adiconsum Verona.

Esso si riunisce in sessione ordinaria ogni quattro anni, salvo convocazione straordinaria che può essere richiesta:

dal Consiglio Territoriale a maggioranza dei due terzi dei propri componenti;

da almeno un terzo degli associati i quali firmano la richiesta a mezzo delle strutture territoriali le quali, unitamente alle strutture regionali, sono responsabili dell’autenticità delle firme.

Le richieste di convocazione straordinaria devono essere motivate per iscritto. Il Congresso Territoriale è costituito dai soci, che eleggono i delegati al congresso regionale i quali, a loro volta, eleggono i delegati al congresso nazionale.

Il congresso determina l’indirizzo generale dell’Associazione.

Esso elegge a scrutinio segreto:

  • i componenti del Consiglio Territoriale;
  • i componenti del Collegio dei Sindaci.

Per l’ordine dei lavori valgono le norme del Regolamento proposte di volta in volta dal Consiglio Territoriale uscente ed approvate dal Congresso all’inizio dei lavori.

Le decisioni del Congresso sono prese a maggioranza semplice (il 50% più uno dei votanti) ad eccezione di quelle per le quali si prevede la maggioranza qualificata.

I componenti del Collegio dei Probiviri sono eletti dal Congresso Nazionale di Adiconsum pertanto si seguono le norme stabilite dallo Statuto Nazionale.

Art. 8 – Consiglio Territoriale

Il Consiglio Territoriale è l’organo deliberante dell’Associazione tra un congresso e l’altro, è formato da componenti eletti democraticamente dal percorso congressuale e dura in carica quattro (4) anni. Il Regolamento di attuazione dello statuto definisce il numero massimo dei componenti del Consiglio territoriale.

Si riunisce almeno due volte l’anno su convocazione del Presidente ed ha il compito di definire gli indirizzi dell’attività associativa.

Elegge al suo interno il Presidente e, su proposta di quest’ultimo, gli altri componenti della Presidenza. Su proposta del Presidenza formula il programma annuale dell’Associazione. Delibera su proposta della Presidenza:

il Regolamento attuativo dello Statuto dell’Associazione;

il Regolamento dei trattamenti economici e normativi;

approva l’entità e le modalità delle contribuzioni dovute dalle strutture dell’Associazione agli organi centrali, nonché le quote associative territoriali proposte dalla Presidenza Nazionale;

  • approva i bilanci preventivi annuali e consuntivi le relative relazioni.
  • convoca il Congresso Territoriale;
  • delibera, su proposta della Presidenza, il deferimento dei soci al Collegio dei Probiviri a norma dello Statuto Nazionale di Adiconsum ivi richiamato.

Il Consiglio territoriale ha la facoltà di cooptare al suo interno, con deliberazione adottata a maggioranza dei 2/3 dei votanti, nuovi componenti nel limite massimo del 20% dei componenti l’organismo stesso.

La seduta del Consiglio territoriale è valida quando si ha la presenza del 50% più uno dei componenti dello stesso.

Le decisioni del Consiglio territoriale vengono assunte a maggioranza semplice, ad eccezione di quelle per le quali si prevede una maggioranza qualificata.

Art. 9 – Presidente Territoriale

Il Presidente Territoriale ha la rappresentanza legale e politica dell’Associazione e risponde unicamente del livello territoriale.

Oltre ai compiti e alle funzioni previsti nei Regolamenti associativi, il Presidente rappresenta Adiconsum Verona nei confronti dei terzi, delle pubbliche autorità e degli organi giurisdizionali; assume tutte le decisioni e gli atti necessari al normale funzionamento dell’Associazione, attua le decisioni dei superiori organi deliberanti. Inoltre convoca, presiede e coordina la Presidenza Territoriale ed il Consiglio Territoriale.

In assenza del Presidente o per motivato impedimento, i poteri a lui conferiti sono esercitati da un componente la Presidenza Territoriale designato dal Presidente.

Art. 10 – Presidenza Territoriale

La Presidenza Territoriale, composta dal Presidente Territoriale e dai Segretari Territoriali di Presidenza eletti rispettivamente ai sensi del precedente art. 8, è l’organo esecutivo delle deliberazioni assunte dal Congresso e dal Consiglio Territoriale e dura in carica quattro (4) anni rinnovabili.

I Segretari Territoriali di Presidenza coadiuvano, attraverso le deleghe di volta in volta loro assegnate, il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni, rispondendo del proprio operato al medesimo ed agli organi statutari.

La Presidenza risponde collegialmente di fronte ai superiori Organismi deliberanti della gestione del patrimonio finanziario dell’Associazione.

Per l’attuazione dei programmi di attività, per lo svolgimento di ricerche o studi e per la preparazione di documentazione e di quanto altro sia utile o necessario, la Presidenza può istituire Dipartimenti, Uffici e Commissioni, potendosi avvalere, inoltre, di collaborazioni tecnico scientifiche – anche esterne – per l’espletamento delle attività dell’Associazione.

La Presidenza Territoriale:

  • fissa l’ordine del giorno del consiglio territoriale su indicazione del Presidente;
  • predispone i regolamenti interni e le loro eventuali modifiche;
  • predispone i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all’approvazione del Consiglio Territoriale e delibera le variazioni di bilancio e la destinazione di nuove entrate;
  • propone l’entità e modalità delle contribuzioni dovute dalle strutture dell’associazione agli organi centrali, nonché le quote associative da approvare nel Consiglio.

In caso di decadenza o dimissioni del Presidente Nazionale decade l’intero organo di Presidenza.

Presidente e Presidenza decadono dalle loro funzioni anticipatamente alla scadenza del mandato, a seguito di motivata sfiducia espressa dal Consiglio Territoriale di Adiconsum Verona. La proposta di deliberare la sfiducia degli organi esecutivi eletti dal Consiglio Territoriale deve essere presentata da almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Territoriale.

La delibera sulla proposta va assunta nella prima sessione successiva del Consiglio Territoriale, da effettuarsi entro 60 giorni da quella in cui è avanzata la richiesta, con la maggioranza dei 2/3 dei componenti del Consiglio Territoriale.

Art. 11 – Collegio dei Sindaci

Il Collegio dei Sindaci di Adiconsum Verona provvede al controllo amministrativo a norma degli articoli del presente Statuto e relativi Regolamenti. L’attività del Collegio dei Sindaci deve essere improntata ai principi di autonomia ed indipendenza. Essi partecipano alle sedute del Consiglio Territoriale con diritto di parola. Durano in carica quattro anni, rinnovabili.

Il Collegio dei Sindaci è composto da cinque componenti di cui tre effettivi e due supplenti. Essi sono eletti dal rispettivo congresso e non sono revocabili nel corso del mandato congressuale. Nelle votazioni si esprimono tre preferenze. Risultano eletti i componenti effettivi del Collegio dei Sindaci i tre candidati che hanno riportato in sede congressuale, il maggior numero di voti. I due candidati che seguono immediatamente nella graduatoria dei suffragi, fanno parte del Collegio quali componenti supplenti.

Qualora venga a mancare, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti effettivi, subentra il candidato che ha riportato il maggior numero di voti e il posto di componente supplente sarà conferito al candidato non eletto che ha riportato il maggior numero dei suffragi.

Qualora non sussistano candidati non eletti, il Consiglio Territoriale provvede all’integrazione del Collegio e, nel caso di più candidature, risulterà eletto chi avrà riportato più voti. Il Collegio dei Sindaci, nella prima riunione dopo il Congresso, nomina il Presidente, scegliendolo tra i componenti effettivi.

Qualora la vacanza riguardi il Presidente del Collegio dei Sindaci il Consiglio territoriale ha la facoltà di nominarne uno ex novo, scegliendolo tra soggetti iscritti o non iscritti all’Associazione che abbiano requisiti e/o titoli di specifica competenza professionale.

I Sindaci non possono far parte di altri Organi statutari di Adiconsum.

In assenza del Collegio dei Sindaci di Adiconsum Verona il controllo amministrativo sarà esercitato dal Collegio dei Sindaci di Adiconsum Nazionale.

Art. 12 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri dell’Adiconsum è organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna. Dura in carica quattro anni, rinnovabili. L’attività del Collegio dei Probiviri deve essere improntata ai principi di autonomia e indipendenza.

Esso ha il compito di decidere, previe adeguate istruttorie per l’accertamento dei fatti e relative contestazioni, sui ricorsi contro presunte violazioni dello Statuto e dei Regolamenti, nonché sulle vertenze elettorali, oltreché di dirimere le controversie, i conflitti tra i soci e gli Organismi ai vari livelli. E’ inoltre competente a pronunciare, entro il termine perentorio di 15 giorni, la ratifica di legittimità dei provvedimenti relativi alle gestioni commissariali. Il Collegio Nazionale dei Probiviri è competente a decidere, in unica e definitiva istanza, sui ricorsi contro le deliberazioni del Consiglio.

I ricorsi al Collegio dei probiviri devono pervenire entro il termine perentorio di 30 giorni dall’evento in contestazione.

Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque componenti eletti dal Congresso, di cui tre effettivi e due supplenti. Nelle votazioni si esprimono tre preferenze.

Risultano eletti componenti del Collegio dei Probiviri i tre candidati che hanno ottenuto il maggior numero dei voti.

Qualora si determini una vacanza, per dimissioni o altra causa, subentrano, fino a concorrenza, i candidati non eletti che hanno riportato il maggior numero di voti.

Il Consiglio nazionale nella prima riunione dopo il Congresso nomina il Presidente del Collegio scegliendolo tra i componenti e tenuto conto dei requisiti e/o titoli di specifica competenza professionale.

Se la vacanza riguarda il presidente del Collegio, il Consiglio Nazionale provvede ad eleggerlo ex novo, anche al di fuori dei componenti in carica, tra soggetti iscritti o non iscritti all’Associazione, in possesso di particolari titoli e/o requisiti professionali, entro trenta giorni dal verificarsi dalla vacanza stessa. Durante la vacanza del Presidente il Collegio sospende la propria attività: non sono consentite funzioni vicarie ed i termini di scadenza dei procedimenti in corso sono sospesi fino all’insediamento del nuovo Presidente.

I Probiviri non possono far parte di Organi centrali o periferici dell’Associazione.

Art. 13 – Sanzioni disciplinari

Su istruttoria della Presidenza nazionale e decisione del Consiglio Nazionale il Collegio dei Probiviri è competente a irrogare sanzioni di natura disciplinare ai soci.

Le sanzioni che possono essere comminate sono:

  • il richiamo scritto;
  • la deplorazione con diffida;
  • la destituzione dalle eventuali cariche;
  • la sospensione da 3 a 12 mesi, con destituzione da eventuali cariche;
  • l’espulsione.

Per misura cautelativa il socio sottoposto a procedimento penale, non dipendente da azioni a tutela dei consumatori e dell’Adiconsum, può essere, in relazione alla natura e/o alla particolare gravità del reato, sospeso a tempo indeterminato.

Competente a decidere la sospensione cautelare da effettuarsi con procedura d’urgenza, è la Presidenza Nazionale, sentita la struttura regionale e quella territoriale dove l’associato è iscritto.

La Sospensione cautelativa è immediatamente esecutiva e deve essere ratificata dal Collegio dei Probiviri entro 30 giorni, pena la nullità.

La revoca della sospensione cautelativa è disposta immediatamente dalla Presidenza Nazionale, al cessare delle cause che l’hanno determinata.

Quando le Presidenze regionali o territoriali, nell’ambito della specifica competenza sono a conoscenza di violazioni statutarie, hanno l’obbligo di denunciare tali comportamenti alla Presidenza Nazionale, la quale attiverà la procedura secondo le norme statutarie e regolamentari.

L’omissione di intervento e di denuncia può essere a sua volta oggetto di ricorso ai probiviri nazionali.

Nel caso di gravi violazioni dello Statuto, anche su scelte fondamentali di politica economica, amministrativa ed associativa e/o di violazione delle norme contributive Consiglio Nazionale a maggioranza dei 2/3 dei votanti, può, con provvedimento motivato e su adeguata istruttoria e contestazione della Presidenza Nazionale, disporre lo scioglimento di tutti gli organi e la nomina di un commissario.

Il provvedimento è immediatamente esecutivo e va trasmesso entro tre giorni dall’adozione al Collegio dei Probiviri, il quale deve provvedere, entro il termine perentorio di 15 giorni, alla ratifica di legittimità. La mancata pronuncia entro tale termine equivale a ratifica.

Allorché un organismo di struttura regionale e/o territoriale risulti carente di uno o più dirigenti e gli organismi stessi ritengano di non essere in grado, temporaneamente, di dar luogo alla loro sostituzione secondo le procedure statutarie loro proprie, gli stessi possono chiedere alla Presidenza nazionale di decidere che venga loro inviato un reggente che può essere estraneo all’organismo stesso.

E’ possibile anche la nomina di sub-reggenti e sub-commissari a supporto di reggenti e commissari.

Art. 14 – Patrimonio

Il patrimonio di Adiconsum Verona è costituito dalle quote associative, dai contributi degli associati, lasciti, donazioni, beni mobili ed immobili di cui l’Associazione è proprietaria o titolare a qualsiasi titolo, e di tutti gli altri beni su cui vanti diritto.

Per il raggiungimento degli scopi previsti all’art. 2 e per quanto altro è ritenuto utile per il migliore conseguimento degli stessi, Adiconsum Verona si avvale:

a) dei contributi degli Enti locali, della Regione, dello Stato, delle organizzazioni europee e internazionali;

b) delle risorse provenienti da progetti, studi, pubblicazioni, sondaggi, documentazioni, ricerche e quant’altro realizzato per conto degli aderenti e di terzi, istituzioni pubbliche od organismi privati;

c) dei proventi ricavati da sottoscrizioni, contributi ordinari e straordinari, pubblici o privati, o da lasciti, donazioni, eredità, legati o atti di liberalità;

d) di ogni altra entrata proveniente in ragione dei servizi prestati o dei fini perseguiti.

Vi è l’obbligo statutario di redigere ed approvare un rendiconto economico e finanziario. Vi è inoltre il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

I singoli associati o gruppi di associati, non possono chiedere le divisioni del Fondo comune o patrimoniale, né pretendere in caso di recesso quota alcuna per qualsiasi titolo, anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati.

In caso di avanzo di gestione annua, le relative somme verranno reimpiegate da Adiconsum Verona esclusivamente al fine di porre in essere attività, nonché perseguire finalità di rilevanza sociale e collettiva, ed in ogni caso al fine di perseguire esclusivamente gli scopi statutari di cui all’art.1.

Adiconsum Verona risponde di fronte ai terzi ed all’autorità giudiziaria unicamente delle obbligazioni assunte a livello territoriale ovvero di quelle esplicitamente assunte dalla Presidenza Territoriale.

Eventuali controlli di natura amministrativa o interventi di natura finanziaria, disposti da Adiconsum nazionale, nei confronti delle strutture regionali e territoriali, Europee o internazionali, costituiscono normale attività di assistenza propria di Adiconsum Nazionale, senza assunzione di responsabilità nei confronti di terzi.

Art. 15 Scioglimento

La Presidenza Nazionale, venuti a mancare i presupposti che hanno dato origine ad Adiconsum, può proporre lo scioglimento dell’Associazione.

Lo scioglimento dell’Associazione è pronunciato esclusivamente dal Congresso Nazionale con voto favorevole di delegati che rappresentino almeno i 4/5 degli associati.

In caso di scioglimento o liquidazione dell’associazione, il patrimonio sarà devoluto nei modi stabiliti dallo stesso Consiglio Nazionale in ottemperanza alle norme vigenti.

Art. 16 – Modifiche statutarie

Le modifiche al presente Statuto sono deliberate dal Congresso con la maggioranza dei 2/3 dei votanti.

In caso di obblighi di legge o di regolamenti esitati dalle Istituzioni Pubbliche competenti, il Consiglio Territoriale, su proposta della Presidenza Territoriale, li recepisce alla prima seduta utile.

Art. 17 – Regolamenti

L’associazione deve dotarsi di un regolamento di attuazione dello Statuto e di Regolamenti necessari allo svolgimento della vita associativa.

I regolamenti di attuazione devono essere deliberati dal Consiglio Territoriale su proposta della Presidenza Territoriale.

Art. 18 – Disposizioni generali

Per quanto non contemplato dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge vigenti in materia. Le norme degli statuti e dei regolamenti nazionali.

Le strutture regionali e territoriali dovranno attenersi alle norme contenute nel lo Statuto di Adiconsum Nazionale e provvedere di conseguenza a conformare ad esse i propri Statuti.

Le norme degli statuti e dei regolamenti delle strutture periferiche in contrasto con il presente statuto sono nulle.

La competenza a dichiararne la nullità è del Collegio dei Probiviri su proposta della Presidenza nazionale, cui vanno inviati.

Art. 19 – Durata

La durata di Adiconsum Verona è a tempo indeterminato.